Google Cardboard: la realtà virtuale per tutti

Google Cardboard

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Di Minecraftpsyco (Opera propria) [CC BY-SA 4.0], attraverso Wikimedia Commons

La nostra idea di realtà virtuale è legata a film cult come Matrix e Inception, ma i primi tentativi concreti di simulazione di una realtà virtuale si hanno sin dagli anni 50, quando il regista Morton Heilig ideò il prototipo di una macchina battezzata “Sensorama”.
Il simulatore coinvolgeva a 360° tutti i sensi dello spettatore grazie ad uno schermo dotato di casse stereo, a dei ventilatori e al movimento della seduta. Il primo e vero visore di realtà fu invece inventato da Ivan Sutherland nel 1968, dispositivo che fu ribattezzato “Spada di Damocle” per il peso considerevole, al punto che fu necessario collegarlo ad un braccio applicato al soffitto.

È passato ormai quasi mezzo secolo da quel primo visore e la tecnologia si è estremamente evoluta facendo sì che la realtà virtuale potesse raggiungere uno stato di sviluppo estremamente avanzato, grazie anche a quella stessa voglia di creare forme d’intrattenimento sempre più coinvolgenti che aveva guidato Heilig negli anni 50.

I visori però hanno sempre avuto costi proibitivi per il pubblico, ma grazie alla evoluzione dei dispositivi mobili, in particolare dello smartphone, strumento versatile e polifunzionale, la realtà virtuale ha trovato ora un canale di diffusione a delle condizioni accessibili per tutti.  L’idea infatti di sfruttarne lo schermo all’interno di un visore, ha portato colossi come Samsung e Google a creare dei “box” di alloggiamento dove inserire i propri smartphone e poter, semplicemente scaricando delle applicazioni dagli store, accedere all’esperienza della realtà virtuale.

In particolare Google ha lanciato nel 2014Google Cardboard”, una soluzione che permette a chiunque di sperimentare la realtà virtuale grazie ad un semplice foglio di cartone che trasforma ogni device in un visore VR.

Google visoreCome funziona?

Basterà procurarsi un cartone di grande dimensioni, lenti, calamite, velcro e un elastico, disponibili in qualsiasi ferramenta, seguire le istruzioni messe a disposizione da Google qui, scaricare l’app di Cardoboard dallo store e avrete tra le mani il vostro rudimentale ma funzionante visore VR, da voi completamente personalizzabile al costo di pochi euro. Se invece rientrate nella categoria di coloro che sono completamente negati per il bricolage e il fai da te di qualsiasi genere, Google offre anche la possibilità, sempre restando in fasce di prezzo molto accessibili, di comprare un visore VR già pronto all’uso.

L’app ufficiale di Cardboard offre all’utente centinaia di esperienze tra cui immergersi: dalle passeggiate suggestive in Artide grazie ad una ricostruzione 3D di paesaggi, scene e animali, alla possibilità di vivere i video di YouTube a 360° gradi, fino alle visita guidata di Versailles. Se invece si volessero creare i propri contenuti in VR come foto e video, è necessario scaricare la Fotocamera Cardboard, che consente inoltre di condividere i contenuti creati via mail o sui social media. Creerete così una collezione di ricordi da vivere e rivivere in modo ancora più intenso e realistico.

E se le esperienze dell’app ufficiale non vi bastassero, all’interno dello store sono disponibili oltre 1000 applicazioni dedicate alla realtà virtuale, come per esempio Jaunt Vr che vi porterà tra gli spettatori del concerto di Paul McCartney o negli spalti delle partite di football.

Se invece voleste una applicazione completa, potrete scaricare Fulldive VR, l’app che consente di visionare oltre 1 milione di video e 500 giochi, creare i propri contenuti ed inoltre, essendo anche una piattaforma di condivisione, permette di condividere i video che ti sono più piaciuti e seguire le attività dei tuoi amici.

Grazie ai suoi visori dai costi accessibili, Google Cardboard sta approdando in numerosi campi: dall’educazione, grazie al progetto Expeditions, sino alla comunicazione, dove numerose aziende hanno iniziato a sfruttarlo per pubblicizzare i propri prodotti, offrendo infinite possibilità di applicazione. Sicuramente sostenuti anche dai dati di questo prodotto che vedono 10 milioni di esemplari spediti nel 2016 e una quota di mercato VR del 69%, attestandosi come il visore più venduto.

E tu cosa aspetti? Quando inizi a costruire il tuo visore?

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