Guida all’acquisto del tuo prossimo PC. 3 – SSD, HDD o la tecnologia ibrida dell’SSHD

Guida all’acquisto del tuo prossimo PC. 3 – SSD, HDD o la tecnologia ibrida dell’SSHD

Punto di domanda

La memoria interna, che può essere di 3 tipologie (SSD, HDD o SSHD), ospita il sistema operativo e avvia di conseguenza il sistema, installa i programmi e memorizza tutti i file personali; custodisce quindi tutte le informazioni di base del nostro computer e tutto ciò che memorizziamo al suo interno durante l’utilizzo.
Le due tipologie di memoria interne più conosciute sono sicuramente la HDD (Hard Disk Drive) e la SSD (Solid State Drive), ma da una decina d’anni è presente sul mercato anche una unità ibrida, la SSHD (Solid State Hybrid Drive).

ssd e hard disk

Partendo dalle due più diffuse, vediamo quali sono le loro caratteristiche messe a confronto:

Caratteristiche HDD SSD
Forma Si presenta come un disco rotante letto e scritto da delle testine (meccanismo simile a quello dei giradischi). È una memoria flash composta da circuiti, come lo sono le chiavette USB, di forma piatta e rettangolare.

 

Prezzo Essendo una tecnologia diffusa e meno efficiente, costa meno. Essendo una tecnologia più recente ed evoluta, costa proporzionalmente di più.
Frammentazione dei file I file vengono scritti bit per bit all’interno del disco rotante, per leggerli la testina dell’Hard disk deve cercare volta per volta la posizione del file all’interno del disco. I file sono salvati e gestiti da un processore che velocizza il procedimento e lo rende più efficiente, oltre che meno soggetto ad errori.
Velocità La lettura e la scrittura dei file avviene tramite le testine che leggono/scrivono il piatto rotante: la necessità di eseguire un movimento meccanico unito al fattore frammentazione rende un hard disk decisamente più lento È controllato da un processore che gestisce l’archiviazione dei file ed è perciò molto più veloce: un PC con sistema operativo installato su SSD si accende più velocemente di uno che lo ha istallato di HDD
Guasti Essendo in continuo movimento, un Hard Disk è più soggetto a danneggiamento Non avendo parti meccaniche, ma solo circuiti elettrici, è molto meno soggetto a guasti.
Durata Il numero di scritture non incide sulla sua durata e si usura in tempi lunghissimi È limitato a un certo numero di scritture: quando i dati vengono cancellati infatti lo spazio che occupavano non torna libero, ma viene successivamente sovrascritto, creando un limite al numero di iscrizioni e sovra scrizioni possibili. Numero comunque decisamente elevato.
Dimensioni Occupa una spazio maggiore per via delle dimensioni del meccanismo di funzionamento. Dimensioni molto più compatte.
Rumore Il tipico ronzio dei computer è provocato in gran parte dalla rotazione del disco dalle testine che lo leggono e scrivono l’Hard Disk. È silenzioso perché priva di parti meccaniche.
Emissione di Calore L’Hard Disk è il principale responsabile del calore emanato dai Computer. (Temperatura minima 5°). Si surriscalda molto più lentamente. (Temperatura minima 0°)

Il prossimo passo è isolare e comprendere quali sono i fattori che influenzano e differenziano l’efficienza di un buon Hard Disk o di un SSD. Vediamo quindi nello specifico i due.

HDD: Hard Disk Drive

Come già detto, è un piatto magnetico rotante dotato di testine che servono per incidere e leggere i file contenuti. I parametri da tenere in considerazione se si vuole acquistare un PC dotato di Hard Disk sono: capienza, velocità di rotazione, tempo di accesso e interfaccia.

  1. Capienza

    È la quantità fisica di dati che l’hard disk è in grado di “contenere”, il cosiddetto storaggio: possono partire da una base di 128 GB di memoria fino ai 3 TB, numero destinato a crescere nei prossimi anni. Solamente per farsi una idea, un Hard Disk con capacità da 128 GB, è adatto ad un uso ridotto ed è di solito indicato per contenere file musicali, foto e programmi comuni come quelli del pacchetto office. Se invece lo si utilizza per archiviare foto di grosse dimensioni (come quelle di una fotocamera professionale), grandi quantità di video o di altri dati, sicuramente una memoria di 128 GB non basterà.

  2. Velocità di rotazione

    La velocità di rotazione del disco è importante perché determina la velocità di incisione e lettura dei dati da parte della testina. I computer portatili solitamente hanno RPM (Revolution Per Minute) di 5400 giri al minuto, mentre un computer desktop si aggira sui 7200 giri al minuto. Una differenza che è quasi impercettibile poiché stiamo parlando di uno scarto di qualche millisecondo nella velocità di lettura di un file. I computer più potenti arrivano ad avere un Hard Disk che gira a 15 000 RPM, valore che solitamente è caratteristiche di computer professionali o server.

  3. Tempo di accesso

    Il tempo di accesso si calcola incrociando il valore della velocità del disco (RPM) e quello della velocità di movimento delle testine. È il tempo necessario per reperire un file e renderlo disponibile all’utente. Questi valori sono raramente riportati nella scheda tecnica del PC, per conoscerlo infatti è necessario sapere il modello esatto di hard disk e consultare il sito del produttore.

  4. Interfaccia

    A seconda dell’interfaccia, la velocità con il quale il dato viene trasferito, cambia.
    Quasi tutti i computer in commercio utilizzano una tecnologia di tipo SATA (Serial Advance Technology Attachment). Questa tecnologia è stata soggetta a varie evoluzioni nel corso del tempo, oggi in commercio troverai soprattutto SATA 1, con capacità di trasferimento di 1,5GB al secondo e SATA 2, con capacità di trasferimento 2.3 GB al secondo.
    È reperibile anche la versione SATA 3 con capacità di trasferimento di 6 GB al secondo, le sue successive evoluzioni SATA 3.1 e SATA 3.2 sono ancora più veloci ma ovviamente il costo di un PC che utilizzi questa tecnologia è decisamente superiore.

L’HDD resta la soluzione migliore per archiviare molti file disponendo di un capitale ridotto e per il salvataggio di file di grandi dimensioni: il fattore della frammentazione infatti sussiste quando è necessario leggere tanti file diversi all’interno del disco, ma se la testina può iniziare e terminare la lettura in un unico movimento continuo (perché è un unico grande file), la lentezza nella lettura dei file è quasi impercettibile.

SSD: Solid State Drive

Se invece si ha bisogno di prestazioni e velocità, è consigliabile scegliere l’SSD. Al contrario dell’Hard Disk, un SSD non ha un funzionamento di tipo meccanico, ma si presenta come un chip di memoria flash (come lo sono ad esempio le chiavette USB). Può essere già presente all’interno del PC al posto dell’Hard Disk, essere installato successivamente o anche montato esternamente. Un PC può infatti funzionare sia con Hard Disk che con SSD, utilizzando entrambi.

I parametri in questo caso da valutare sono 2: capienza e interfaccia.

  1. Capienza

Come abbiamo detto si tratta della capacità di contenere file. Un SSD è proporzionalmente molto più costoso rispetto ad un hard disk e si arriva a pagare all’incirca un euro per ogni GB di memoria. I formati più diffusi sono gli SSD da 128 GB, da 256 GB e da 500 GB. Teoricamente sono state prodotti anche SSD da 800 GB il cui prezzo però oscilla fino ai 5000 euro e che comunque non sono necessari per un utilizzo non professionale.

  1. Interfaccia

I tipi di Interfaccia sono gli stessi degli Hard Disk: SATA1SATA 2 e SATA 3.

Ricapitolando: un Hard Disk è più adatto alla archiviazione di grandi quantità di dati, a livello di prezzo, ma è più lento nella scrittura/lettura dei file, variabile che diventa fastidiosa per quei dati/file che utilizziamo spesso. L’SSD invece è più veloce ma più costoso, se dobbiamo poi utilizzarlo per archiviare grandi quantità di dati, che magari non utilizziamo spesso, diventa molto dispendioso.

HDD + SSD

La buona notizia per chi fosse ancora indeciso su quale sia la soluzione migliore per la sua tipologia d’utilizzo, è che esistono delle unità ibride.

Queste ultime possono colmare il divario che intercorre tra capacità e prestazioni, mantenendo allo stesso tempo un costo conveniente. Queste unità infatti uniscono alla velocità delle unità SSD la capacità delle unità HDD con un prezzo decisamente inferiore alle unità SSD e poco superiori alle unità HDD.

I sistemi per incrociare tutti i benefici della capienza di un Hard Disk con la velocità di un SSD sono due:

  1. Dual Drive Hybrid System (DDHS)

Come abbiamo già detto, un computer può lavorare in contemporanea utilizzando Hard Disk ed SSD.

Un sistema ibrido a due dispositivi (Dual drive Hybrid System) è appunto la combinazione dell’utilizzo di entrambe le componenti hardware, sia Hard Disk che SSD.

È possibile installare fisicamente entrambi i dispositivi all’interno del PC o montare il Solid State Drive (SSD) esternamente. A questo punto ci sono due modalità di utilizzo:

  • Si possono gestire manualmente i due dispositivi, decidendo volta per volta dove salvare i dati. In questo modo, alla voce di “Unità Disco Rigido” (in Risorse del Computer) troverete entrambi i dispositivi nominati con C: e D:. Questa soluzione è più adatta per utilizzatori un po’ più esperti o per chi comunque preferisce non affidarsi ad un software.
  • Si può far gestire il salvataggio dei dati ad un sistema operativo abilitato che riconoscerà i file che vengono utilizzati più spesso (e che quindi devono essere reperibili più velocemente) per salvarli sull’SSD, mentre andrà a salvare la maggior parte dei dati sull’Hard Disk, permettendo di utilizzare al meglio entrambe le risorse.

Oltre allo svantaggio dello spazio fisico necessario ad istallare entrambi gli hardware, che potrebbero risultare ingombranti, scegliere un Dual Drive Hybrid System è in genere più costoso, essendo necessario acquistare tutti e due i tipi di memoria.

  1. Solid State Hybrid Drivers (SSHD)

I veri e propri SSHD sono dei dispositivi unici composti da un Hard Disk all’interno del quale è montata una memoria flash (come quella degli SSD). In termini di spazio è molto più conveniente, e anche i costi risultano ridotti essendo necessario comprare un solo dispositivo.

Il funzionamento degli SSHD è basato sull’utilizzo di una tecnologia che veicola il sistema, identificando quali file è meglio salvare nella memoria flash e quali nel disco rigido. L’SSD interno all’Hard Disk, conterrà quindi i dati a cui è necessario avere accesso più velocemente, mentre l’Hard Disk fungerà da archivio dei dati meno utilizzati: un ottimo modo per ottimizzare le prestazioni del PC sfruttando le potenzialità di entrambi i tipi di memoria.

L’unico svantaggio è che la memoria flash è presente in minima parte (di solito intorno ai 4GB), fattore che contribuirà a velocizzare i tempi di elaborazione del vostro PC, ma che non è certo paragonabile all’utilizzo di un normale SSD.

 

 

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