Tecniche di archiviazione dati: meglio RAID o JBOD?

Tecniche di archiviazione dati: meglio RAID o JBOD?

archiviazione

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Conservare e archiviare i file, soprattutto a livello aziendale, è una pratica che assume una certa importanza. Prevenire perdite di dati ed avere accesso velocemente ad ogni file è una funzionalità molto utile, se non indispensabile. Quindi, quando si decide con quale metodo provvedere, solitamente si tengono in considerazione tre fattori:

  • Sicurezza (contro perdite di dati)
  • Efficienza (reperibilità immediata)
  • Capacità (quantità di dati archiviabile)

Quando la quantità di dati inizia ad avere un volume considerevole, un semplice hard disk non basta per soddisfare questi tre termini.

Le modalità di archiviazione più utilizzate per le grandi quantità di dati sono RAID e JBOD. Scegliere l’uno rispetto all’altro dipende dalle possibilità e dalle esigenze dell’azienda, poiché ognuno ha i suoi pro e contro:

RAID

Acronimo di “Redundant Array of Independent Disks” (archiviazione ridondante di dischi indipendenti).

Il principio su cui opera è appunto la ridondanza.

Per salvare un singolo file, il metodo RAID lo suddivide in bit, o comunque in varie parti, che solitamente vengono salvate ciascuna in un disco differente, e a volte sdoppiate su dischi diversi. Ma esistono comunque svariate altre modalità di creare la ridondanza tipica del RAID.

Questa suddivisione del file ha lo scopo principale di permettere il recupero di qualsiasi dato anche in caso di danneggiamento dei dischi (senza aver fatto un backup esterno).

Per fare un esempio di una delle metodologie RAID, ponendo di dover salvare un file di 100 kilobyte, questo verrebbe scomposto in 4 unità da 25 Kb, ognuna salvata due volte in due dischi diversi.

È considerato il metodo più efficiente e più affidabile, il contro è che richiede un alto investimento iniziale per acquistare i diversi hard disk in cui vengono salvate le varie parti di file.

JBOD

Acronimo di “Just a Bunch of Disks” (Solo un gruppo di dischi).

JBODCome suggerisce il nome, lavora in modo più regolare rispetto al RAID: ogni file da archiviare è salvato all’interno di un unico disco di JBOD enclousure (un insieme di dischi destinati all’archiviazione JBOD).

Nel caso un disco si danneggiasse i dati persi non sono recuperabili, a meno che tu non abbia deliberatamente salvato una copia di backup di quei file su un altro disco.

Questo sistema di archiviazione risulta però anche più compatto perché richiede l’utilizzo di un numero inferiore di hard disk per la conservazione dello stesso numero di byte.

Procurare un numero inferiore di hard disk significa anche ridurre l’investimento iniziale a livello di hardware, ed è perciò consigliabile soprattutto se avete bisogno di archiviare molti dati in poco tempo, ma non disponete di capitali ingenti.

A lungo termine tuttavia, sarà necessario comprare altri hard disk man mano che lo spazio di memoria va esaurendosi, fatto che renderebbe più conveniente adottare un tipo di archiviazione RAID in cui i costi iniziali più alti vanno comunque ad ammortizzarsi negli anni successivi.

Le tipologie di RAID

 

RAID 0RAID 0

  • Divide il file in 2 parti uguali
  • Le salva su due dischi differenti

Questa procedura è chiamata “striping”.

Non era inizialmente inserito tra le tipologie di RAID perché non vi è ridondanza: il file è solo salvato per metà in un disco e per metà in un altro.

Comporta costi più bassi e veloci capacità di scrittura e lettura dei file ma non garantisce il recupero dei dati in caso di danneggiamento del disco.

RAID 1RAID 1

  • Crea due copie esatte dello stesso file
  • Le salva in due dischi differenti

Questa procedura è chiamata “mirroring”.

Sacrifica quindi una gran quantità di spazio su disco per la memorizzazione di copie ma garantisce un elevato tasso di sicurezza contro la perdita di dati.

RAID 2

Si concentra sull’analisi dei bit che compongono il file per rilevare e correggere eventuali problemi di scrittura o lettura, ma è considerato ormai obsoleto.

RAID 3RAID 3

  • Suddivide ogni file in byte
  • Salva ciascuna parte in un disco differente
  • Crea una copia compressa (composta dai cosiddetti dati di parità, cioè dalle informazioni necessarie per il recupero dei dati)
  • Salva la copia compressa del file in un ulteriore disco chiamato disco di parità [Disk 3]

È un sistema molto in disuso perché permette di accedere ad un solo file alla volta.

RAID 4RAID 4

  • Suddivide ogni file a livello di blocchi
  • Salva ogni blocco in un disco differente
  • Crea una copia compressa (dati di parità)
  • Salva la copia compressa un ulteriore disco chiamato disco di parità [Disk 3]

(Si differenzia dal RAID 3 solo perché suddivide in blocchi il file anziché in byte)

RAID 5

  • Suddivide i dati di parità di ciascun file in blocchiRAID 5
  • Salva ciascun blocco di dati di parità su un disco diverso
  • Salva l’intero insieme dei dati di parità (non suddivisi in blocchi) di ciascun file in un ulteriore disco [Disk 3]

È uno dei sistemi più popolari in quanto limita lo spazio necessario all’archiviazione e permette di accedere a più file contemporaneamente perché eventuali informazioni non reperibili dal disco in uso (che sta venendo utilizzato per leggere un altro file) vengono fornite dal disco di parità. Lo svantaggio è che dovendo leggere informazioni compresse (dati di parità) per recuperare il file, la lettura e la scrittura di questi saranno rallentati

RAID 6RAID 6

  • Suddivide il file in blocchi
  • Salva ciascuno blocco in un disco diverso
  • Crea 2 copie dei dati di parità di ogni file
  • Salva ciascuna delle 2 copie su un disco diverso [Disk 3] [Disk 4]

In questo modo la lettura dei file è più veloce perché non è necessario recuperare dati compressi per rendere il file reperibili, ed in caso di guasto esistono ben due dischi che contengono le informazioni per recuperare i file. Si ha dunque un margine di rottura di ben due hard disk, una percentuale di sicurezza altissimo ma comunque da valutare in relazione ai costi che l’acquisto di tutti questi hard disk comporta.

 

Esistono anche sistemi RAID su più piani che servono sia ad archiviare sia a condividere file su più dischi detti RAID 0+1 e RAID 1+0.

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